giovedì 26 settembre 2019

L'ANALISI - Troppe auto, troppo vecchie

Il  parco auto del nostro Paese e la struttura del Mercato sono da riformare in profondità. Abbiamo troppe auto, circa una ogni due abitanti e troppe auto , circa 10 milioni, sono di qualità superata ed andrebbe incentivata la sostituzione gradualmente ma in maniera continua e definitiva.

Le automobili hanno anche un costo totale di gestione elevato. Il costo di una auto su base mensile ormai, se si sommano tutte le voci di spesa incluso carburanti e deprezzamenti, equivale più o meno ad un affitto di un appartamento medio. Un recente studio ha calcolato circa 700 euro. Se compariamo questi costi con i quattro Mercati più grandi d'Europa notiamo una differenza notevole. In Germania, Francia, Regno Unito e Spagna il costo mensile totale di una auto varia tra i 400 e i 500 euro. Il costo di gestione di una auto nel nostro Paese è simile a quello dei Paesi più avanzati del Nord Europa, dove tuttavia i servizi forniti all'automobilista sono nettamente superiori e dove si è intrapresa da anni una strada virtuosa di incentivazione alle emissioni pulite ed alla sicurezza. In questo quadro di penalizzazione per gli automobilisti , il Governo Monti introdusse tempo fa il super bollo sulle vetture più potenti indipendentemente dall'anno di immatricolazione. Senza entrare nel merito dell'intento punitivo verso la parte più abbiente del libero Mercato, l'obiettivo del Professor Monti era quello di aumentare il gettito fiscale. Il risultato ottenuto, il “balzello” è ancora riscosso, è stato opposto. Riduzione drastica della vendita  di questo tipo di vetture e ovviamente minor gettito fiscale inclusa l'IVA.

Il settore economico dell'auto con tutta la sua filiera è complesso ma trainante per il PIL del nostro Paese. Un esempio è l'effetto positivo che sta avendo sul nostro PIL il successo di alcuni recenti modelli di FCA. Le fabbriche che li producono stanno assumendo personale e tutto l'indotto cresce di conseguenza. L'obiettivo , quindi, dovrebbe essere quello di motivare ed incentivare le Case Produttrici e  gli automobilisti alla crescita qualitativa totale del settore, piuttosto che mortificarli.

Sorprende invece la perdurante assenza di una strategia che prenda in considerazione tutti i fattori interconnessi del modello economico , industriale e di mercato del settore auto  e lo trasformi con delle riforme ben congegnate in una grande leva di crescita per il nostro Paese. Cervelli esperti di produzione industriale e di meccanismi di mercato per sviluppare questo piano, esistono in Italia.