mercoledì 4 settembre 2019

L'ANALISI - Gli interrogativi per rendere credibile l’evoluzione in massa verso l’elettrico

È bene affrontare con serietà , trasparenza e direi rigore scientifico il tema del riscaldamento terrestre e dell’inquinamento atmosferico. È anche  giusto affrontare i problemi con realismo e consapevolezza informando il consumatore medio su cosa si può aspettare dalla evoluzione tecnologica. Da un po’ di tempo si susseguono bombardamenti mediatici sulle vetture elettriche, che secondo alcuni analisti entro dieci anni saranno il 30% circa della produzione mondiale.

Nel mondo si producono 100 milioni di vetture all’anno e quindi si ipotizzano 30 milioni di vetture elettriche per il 2030.Il punto di partenza attuale è poco più di un milione di vetture elettriche all’anno e soprattutto in Cina. La strada da fare è quindi molto lunga e richiede la risposta ai molti interrogativi che l’utente si pone di fronte alle vetture elettriche. Recentemente è trapelata su alcuni media una notizia che merita una seria riflessione. Il cobalto, materia fondamentale per le batterie delle auto elettriche ha ridotto di molto il prezzo sui mercati mondiali.

La capacità produttiva di cobalto è stata misurata sulle previsioni di un aumento esponenziale della vendita di vetture elettriche. Ciò non è avvenuto e il cobalto è rimasto invenduto con una inevitabile e drastica riduzione del prezzo.  Segnale chiaro che deve portare a riflettere sul vero potenziale di vendita delle vetture elettriche. Peraltro se si avverassero le previsioni di alcuni analisti, la produzione di energia elettrica dovrebbe essere notevolmente aumentata nei prossimi anni. Compito non impossibile ma certamente complesso ed economicamente poco in linea con il rigore di spesa imposto ai Governi.

Molti altri sono gli interrogativi che attendono una risposta per rendere credibile l’evoluzione in massa verso l’elettrico, che di per se è auspicabile. I punti di ricarica e la durata della ricarica sono i primi due temi che risultano ancora non in linea con le aspettative del cliente medio. I sostenitori dell’elettrico lo considerano non soltanto per le percorrenze cittadine ma anche per i percorsi medio lunghi . In questo caso i punti di ricarica al di fuori delle città sono dovuti con una frequenza pari alle attuali stazioni di servizio dei carburanti fossili. In ogni caso senza volere elencare con puntiglio tutte le domande che attendono una risposta , è arrivato il momento di venire allo scoperto e dare appunto una risposta chiara e trasparente a tutte le domande poste dal cliente medio. Il percorso da fare è lungo e non facile per arrivare al 30% di produzione di vetture elettriche nei prossimi dieci anni e se si vuole avere successo bisogna convincere il cliente medio che compra in volumi elevati il prodotto auto”.