martedì 5 marzo 2019

L'ANALISI - Strategia per il futuro, il caso dell’auto elettrica

Si parla tanto di motori alternativi, con riferimenti, più o meno velati, all’automobile elettrica e alle difficoltà di sviluppare con efficacia un' alternativa al motore a scoppio, soprattutto per motivi ecologici. E' questo un arduo e complesso argomento, da tempo dibattuto.

Perché l' auto elettrica fa fatica a decollare? All'inizio c'è stato sicuramente un problema di potenza: il gap tra quello a scoppio e quello elettrico era evidente; vi era inoltre il problema del rifornimento con i terminali di carica e l' autonomia era molto limitata. In sostanza si è sempre vista l'auto elettrica come uno strumento pulito ma poco pratico e con prestazioni ridotte.

Ma negli ultimi tempi molte delle condizioni che hanno frenato lo sviluppo dell' auto elettrica hanno subito delle profonde modifiche: oggi, nel mondo, la maggior parte delle automobili si guidano in città e di solito si percorrono meno di 50 km al giorno. Il congestionamento e l'inquinamento urbano sono problemi che preoccupano con sempre maggiore allarme le persone; consumi e costi toccano le tasche della gente. Tutto ciò ha spinto la ricerca ad approfondire, con canoni nuovi, lo studio dell' auto ecologica. E ora qualche risultato nuovo comincia ad apparire. A Londra, attualmente, la velocità media in città non raggiunge i 20 Km/h. In questo contesto una macchina grossa e a benzina è un problema economico e ambientale. Ecco perché c' è spazio ormai per un' auto ecologica, moderna strutturalmente soddisfacente.

Occorre crederci. La sfida dell' auto a emissione zero è la cruna dell' ago dello sviluppo compatibile. è il passaggio in grado di rafforzare il rapporto del consumatore con un prodotto che, come in altri periodi della nostra storia più recente, è ancora in grado di offrire emozioni e sogni di libertà e mobilità.