giovedì 7 marzo 2019

L'ANALISI - Idee, idee, idee...

Nella gestione di una qualsiasi azienda esiste una sola linfa vitale che alimenta tutto il processo, da quello produttivo a quello di commercializzazione: l'idea. Solo aggiungendo idee a getto continuo si può infatti regalare quella spinta propulsiva che consente a qualsiasi azienda di guardare con ottimismo al futuro. Qualche esempio pratico?

Nel dicembre del 2004 fu lanciata la possibilità di viaggiare in treno portandosi dietro la propria moto o la bicicletta. Un servizio mai visto anche perché precedentemente Trenitalia offriva la possibilità di portare le bici a bordo solo se dentro una sacca, senza l' obbligo di prenotare l'uso esclusivo dello scompartimento. Fu una piccola cosa, ma diede un grande segnale.
Stesso discorso per il numero unico nazionale, raggiungibile anche dai cellulari e che permise di poter effettuare la prenotazione o il cambio del biglietto, così come il fatto che nelle principali stazioni furono installate delle emettitrici di biglietti alla testa dei binari. Tutto unito da un unico filone guida: idee, idee, idee…

Un altro esempio lampante di questo concetto è il famoso “Treno notte” che ha avuto anche un grande valore sociale.

L'idea qui fu quella di regalare una doppia funzione ai vagoni perché in questi convogli si dorme e si viaggia, due attività in una. Va detto però che questo è stato uno dei treni più complicati da realizzare perché uniscono letteralmente l’Italia. Sono treni da 1100, 1200 km a lunga percorrenza, molto complessi da gestire: occorre cambiare più volte i macchinisti e, soprattutto, occorre garantire lunghissimi percorsi a prezzi bassi perché la concorrenza dei voli low cost si fa sempre più forte. Così all’epoca l’intervento che fece Trenitalia è stato duplice: da una parte garantire la sicurezza, dall’altra abbassare i prezzi.

Su quei convogli infatti c’erano tante soste e salivano spesso malfattori. Così furono inserite chiusure di sicurezza e, soprattutto, furono ridotte le soste. Poi furono introdotte tariffe scontate, la cabina letto con il bagno e la doccia per le carrozze “excelsior”. Fu un grande successo.
Non solo. Poi fu introdotto il concetto “day and night”, tutto per 150 euro: si stava a destinazione per un intero giorno e si viaggiava di notte. L’importante è sempre mettere sul fuoco nuove idee, un concetto di marketing fondamentale: così fu regalato un kit notte a tutti i viaggiatori, con saponetta, spazzolino, calze, dentifricio e poi si iniziò a introdurre libri di narrativa. Insomma a differenza di quanto avveniva in Europa, invece di chiudere il comparto notte, in Italia si rinforzò. E questo intervento “a tenaglia” funzionò, rivitalizzò un ramo secco delle Ferrovie, e fece rinascere l’era dell’utilitaria sui treni.

In tutti i casi, oggi i tempi sono cambiati: nonostante le tariffe super agevolate, i treni notte sono destinati a sparire in tutta Europa. La concorrenza degli aerei, infatti, è imbattibile.