lunedì 11 marzo 2019

L'ANALISI - Dal salone di Ginevra la riscossa dell'auto

"Il Salone di Ginevra  prova ancora  una volta come il mondo dell'auto sia vivo, avanzato e pieno percorsi tecnici e di innovazione che interpretano l'evoluzione dei consumatori nelle esigenze di mobilità. Il futuro, ci dice il Salone , sarà elettrico, ma in attesa di risolvere i molti problemi che sono sul tappeto per dare al mercato una vettura elettrica per tutte le tasche ,  si percorrono le strade più conosciute , continuando a migliorare il prodotto esistente.

La connettività fa progressi continui e il percorso tecnico verso la guida autonoma ,non facile da realizzare, comunque porta al risultato di migliorare molto la gestione dinamica delle automobili. Sistemi elettronici di supporto al guidatore che vedono più in là dell'occhio umano sono in continua evoluzione progettuale. Il tema poi , quale tipo di contratto debba essere strutturato per garantire una mobilità sostenibile anche ai più giovani è affrontato in maniera decisa anche dalle Case oltre le Società di Noleggio.

Rimane sul campo la grande questione se le Case si sapranno organizzare per garantire una corretta è facile conduzione del noleggio a lungo termine per i singoli clienti . Il noleggio a lungo termine è una grande opportunità per i consumatori, e richiede una mentalità da Azienda di Servizi per mantenere le promesse durante la vita pluriennale del contratto.

Le Case Automobilistiche dovranno sviluppare e realizzare programmi e solide procedure per risolvere i non pochi problemi che il cliente incontra nella gestione del contratto di noleggio pluriennale. Oggi il fermento del mondo dell'auto è tale, che torna ad essere attraente per chi cerca un impiego in un industria che punta all'innovazione ed allo sviluppo. Alla tavola, tuttavia manca un commensale importante.

L'Esecutivo nel nostro Paese finora non ha capito l'importanza ed il valore economico che il  mondo dell'auto rappresenta per il PIL e per i singoli consumatori. Sorprende come non si ascoltino gli esperti del settore per confrontarsi ed impostare una strategia di miglioramento globale e del parco circolante. Per il momento si è fatto ricorso alla demagogia dell'aria pulita, introducendo misure inutili per raggiungere questo obiettivo. Qualche voce isolata ma autorevole tra i membri dell'Esecutivo , si è alzata ,per chiedere un cambiamento di rotta strategico. Vedremo se avrà seguito e sarà ascoltata".