venerdì 3 agosto 2018

Il gigante Marchionne

Anni fa in pochi avrebbero scommesso sulla FIAT. L'Azienda non aveva una gamma competitiva e sostanzialmente era considerata di valore regionale e vicina al tracollo. Come non sempre avviene, l'azionista di maggioranza intuì in Sergio Marchionne un potenziale ed una forza di leadership fuori dal comune e gli affidò la gestione dei Brand del Gruppo, tra cui i prestigiosi Ferrari e Maserati e l'appannato ma carismatico Alfa Romeo.

A distanza di anni questi prodotti si riveleranno cruciali per il recupero. Marchionne cominciò a lavorare con grande dinamismo e impegno e capì cosa funzionava e cosa non funzionava nell' industria automobilistica. Con grande fatica ma determinazione lavorò nel recupero della qualità del prodotto. Marchionne era in grado di operare in Europa e negli USA con la stessa efficacia e conoscenza dei meccanismi, industriali, sociali e antropologici.

Nato in Abruzzo, adolescente si era trasferito in Canada. La sua reputazione ed il suo coraggio erano tali che il Presidente Obama si affidò a lui per il recupero della Chrysler. Incredibile ma vero Marchionne riuscì nel recupero contemporaneo di due Aziende fortemente indebitate, con vendite in calo e vicine al tracollo. Coraggio, intuizione, visione e grande competenza, non soltanto finanziaria ma anche automobilistica. La sua strategia lanciata anni fa sulla crescita dei Brand Premium si sta rafforzando e se ben gestita darà grandi soddisfazioni.

L'era Marchionne si è conclusa e la perdita è grave non solo per FCA ma anche per l'Italia. Con lui esce di scena un grande italiano profondamente innamorato, anche se critico, del suo Paese. Oggi FCA ha ripreso a produrre in grande numero nelle fabbriche del nostro Paese. Il beneficio per il PIL è noto.

Ai nuovi capi il compito di continuare l'opera del "Gigante" Marchionne e rafforzare l'impegno produttivo in Italia. Peccato che FCA non sia stata in grado di motivare a restare, Alfredo Altavilla, uno degli interpreti più genuini della strategia Marchionne e catalizzatore dell'italianità dell'Azienda.