mercoledì 4 luglio 2018

Conferenza Nazionale della Mobilità Elettrica, appuntamento da non perdere

La mobilità elettrica migliora la qualità della vita nei centri urbani. Se ne parlerà durante la 2° edizione di e_mob Conferenza Nazionale della Mobilità Elettrica, in programma dal 27 al 29 settembre 2018.

La conferenza anche quest’anno resta a Milano ma si trasferisce dal Castello Sforzesco a Palazzo Lombardia, sede della Giunta Regionale, riprendendo il cammino che l’anno scorso ha attirato oltre 12.000 visitatori e più di 1.000 persone a seguire convegni e seminari tenuti da 120 relatori.
Tre giorni per la Condivisione, diffusione e adesione alla mobilità elettrica

Le parole chiave della tre giorni 2018 sono Condivisione e Diffusione. La Condivisione intesa come estensione e adesione al messaggio della mobilità elettrica come soluzione efficace per la sostenibilità ambientale.

Un’esigenza ormai imprescindibile per l’Italia, dove, secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente, l’inquinamento atmosferico è tra le cause di decesso prematuro per le elevate concentrazioni di particolato, biossido di azoto e dell’ozono a livello del suolo. In 39 capoluoghi di provincia italiani si conta almeno una centralina fuorilegge (più di 35 giorni per le polveri sottili con concentrazioni medie superiori a 50 microgrammi/metro cubo) con 28 aree in situazione di emergenza ambientale e sanitaria. Ragione, quest’ultima, che ha indotto la Commissione Europea a deferire l’Italia alla Corte di Giustizia in materia di inquinamento atmosferico con possibili sanzioni fino a un miliardo di euro per mancato adeguamento alle norme anti-smog.

Il termine diffusione si riferisce all’esigenza di ramificare l’infrastruttura di ricarica pubblica con colonnine tradizionali e di nuova generazione per favorire e semplificare l’uso dei veicoli elettrici con modalità di “rifornimento” assimilabili con quelle dei mezzi convenzionali. Regione Lombardia ha già fatto in tal senso una serie di investimenti per l'installazione di nuovi impianti.

L’auspicio è quello di una rapida conversione del parco circolante pubblico e privato con modelli a batterie, un comparto dove l’Italia segna un netto distacco con altri paesi europei nelle vendite: nel 2017 appena 4.827 (su 1.970.497 immatricolazioni) contro 54.617 della Germania, le 47.298 del Regno Unito e le 36.835 della Francia. Ma fanno meglio di noi pure “piccoli” Paesi come Olanda, Belgio, Svezia (tutte oltre quota 10.000) e la Norvegia che con 62.313 è leader continentale del settore.