venerdì 12 gennaio 2018

IL TERGICRISTALLO - Auto, elettrica come i treni...

Si va diffondendo sempre con maggiore forza, che il futuro dell'auto sarà a trazione elettrica, come i treni…

“Certo, l'interesse diffuso di tutto il Mercato anche da un punto di vista sociale non può che supportare lo sviluppo e la vendita di vetture elettriche”.

Come raggiungere la diffusione in massa delle vetture elettriche?

Nel Mondo si producono circa novanta/cento milioni di vetture.  In Europa molte sono diesel, in US e Cina sono soprattutto a benzina. Toyota crede nelle vetture ibride ed è l'unica ad avere una gamma completa. I francesi e la Nissan credono nelle vetture elettriche e sono stati tra i primi ad impegnarsi a fondo. Ora anche i tedeschi stanno dichiarando che dal 2020 in poi faranno sul serio con le vetture elettriche.

Recentemente anche FCA ha detto che comincerà ad occuparsi seriamente dello sviluppo di vetture elettriche. 

“Tutto bene in quanto a programmi e dichiarazioni ma nel frattempo di vetture elettriche se ne vendono poche e le ibride sostanzialmente sono Toyota”.

Perché?

“I motivi sono molteplici. Una vettura elettrica è cara, in media costa il doppio di una corrispondente vettura benzina e/o diesel. Il concetto di “riserva” fondamentale nelle vetture tradizionali, nelle vetture elettriche non ha utilità perché i punti di ricarica sono per il momento scarsissimi e poco noti. L'autonomia poi  è bassa e tutto questo crea incertezze ed ansia”.


E le Case Automobilistiche cosa fanno? 

“Per loro non è facile passare con gradualità ma decisione dal motore tradizionale a quello elettrico. Debbono rivedere profondamente l'assetto progettuale e di produzione e debbono poi rivisitare i processi di vendita ed assistenza post vendita”.

E poi? 

“Debbono convertire e/o creare una nuova classe di ingegneri che dovranno sviluppare prodotti elettrici di qualità che durano nel tempo e siano affidabili. L'eccellenza raggiunta dalle vetture tradizionali renderà i consumatori esigenti nel giudicare l'efficienza delle auto elettriche”.

Il ruolo del Palazzo? 

“I Governi oltre a "dichiararsi " convinti dell'elettrico, dovranno cominciare a destinare risorse importanti alla sua diffusione. Per il momento al di là di qualche esempio virtuoso in Nord Europa e alcuni Stati USA, il processo non si è avviato in maniera massiccia. Non dimentichiamo che anche se l'elettrico è il futuro, un sano bagno di realismo su fattibilità e costi è alla base degli investimenti industriali”.